Seconda lettura del 14 agosto 2026 - Vigilia dell'Assunta
Ci dà la vittoria
1Cor 15,54b-57
"Fratelli, quando questo corpo mortale si sarà vestito d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura:
«La morte è stata inghiottita nella vittoria.
Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?».
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge. Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!"
Paolo ci dona un breve ma suggestivo canto di vittoria della vita sulla morte. Sullo sfondo si esalta la fede nella risurrezione di Cristo, centro di tutta la teologia dell'apostolo. La morte è stata sconfitta perché la vita e la morte di Cristo ha tolto potere al peccato, mediante la riconciliazione. E' il paradosso tipico della fede: un corpo destinato alla morte riceve in dono la vita senza fine. È forte la sottolineatura dell'opera divina che porta alla vita per mezzo di Cristo e della sua morte gloriosa.
"Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge".
La morte ci uccide già da vivi, con la paura, con la paralisi perché sembra rendere vana ogni opera. La sua arma, ci dice Paolo, è il peccato, che ci infetta. È interessante il paragone con il pungiglione, tolto il quale un animale velenoso diventa innocuo.
Paolo non si risparmia quando deve sottolineare che la Legge non libera dal peccato ma semplicemente lo denuncia, lo evidenzia, lasciandoci nella morte.
E' la sua esperienza precedente alla conversione che lo fa sicuro di questo, lui che era un fanatico della Legge, che credeva divina, e nel nome della quale uccideva i cristiani.
La grazia, il dono gratuito di Dio in Cristo Gesù, libera veramente, rende innocua la condanna che la legge ratifica e mostra un altro modo di riparare, che non è scontare una colpa, ma arrendersi all'amore sproporzionato del Padre.
La morte ci uccide già da vivi, con la paura, con la paralisi perché sembra rendere vana ogni opera. La sua arma, ci dice Paolo, è il peccato, che ci infetta. È interessante il paragone con il pungiglione, tolto il quale un animale velenoso diventa innocuo.
Paolo non si risparmia quando deve sottolineare che la Legge non libera dal peccato ma semplicemente lo denuncia, lo evidenzia, lasciandoci nella morte.
E' la sua esperienza precedente alla conversione che lo fa sicuro di questo, lui che era un fanatico della Legge, che credeva divina, e nel nome della quale uccideva i cristiani.
La grazia, il dono gratuito di Dio in Cristo Gesù, libera veramente, rende innocua la condanna che la legge ratifica e mostra un altro modo di riparare, che non è scontare una colpa, ma arrendersi all'amore sproporzionato del Padre.
"Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!"
Quanta gratitudine nasce nel cuore e nella preghiera dallo scoprire la grandezza del dono di Dio, sovrabbondante e completamente gratuito! L'essere scampati alla morte fa venire voglia di cantare un grazie senza fine, fa scaturire la lode spontaneamente. Al centro di tanta gratitudine non può che esserci Gesù Cristo, che ha realizzato questo dono per mezzo del suo completo abbandono all'amore per il Padre e per l'umanità. E ci scopriamo vincitori con lui, sul peccato e sulla morte, rinvigoriti nella speranza e certi di poter partecipare alla salvezza, da vivi e da risorti.
Quanta gratitudine nasce nel cuore e nella preghiera dallo scoprire la grandezza del dono di Dio, sovrabbondante e completamente gratuito! L'essere scampati alla morte fa venire voglia di cantare un grazie senza fine, fa scaturire la lode spontaneamente. Al centro di tanta gratitudine non può che esserci Gesù Cristo, che ha realizzato questo dono per mezzo del suo completo abbandono all'amore per il Padre e per l'umanità. E ci scopriamo vincitori con lui, sul peccato e sulla morte, rinvigoriti nella speranza e certi di poter partecipare alla salvezza, da vivi e da risorti.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 1Cr 15,3-4.15-16; 16,1-2
Commento del 15/08/2023
Salmo 132 (131),9-10
Commento del 14/08/2025
Seconda lettura di 1Cor 15,54-58
Commento del 02/03/2025
Vangelo di Lc 11,27-28
Commento del 08/10/2022

"Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!"
RispondiEliminaFinalmente.
Posso parlare di vittoria.
Ho vinto.
Lui ha vinto per me.
Finalmente.
Grazie Signore.
Per sempre.
Si
RispondiEliminaTU hai sconfitto la morte,anche per me!
Grazie
"Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!"
RispondiEliminaBenedetto sei Tu Signore della vita.