Prima lettura del 28 agosto 2026
"Fratelli, Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.
La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti:
«Distruggerò la sapienza dei sapienti
e annullerò l’intelligenza degli intelligenti».
Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.
Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini".
Al centro di questa pagina di Paolo, inviata ai cristiani di Corinto, c'è la fede nella salvezza, gratuita, immeritata, senza limiti. E' dono di Dio nel senso che è proprio gratis e non assomiglia ai nostri regali che aspettano un tornaconto!
Inoltre non è frutto della sapienza umana perché non è il ragionamento che ci salva, o la cultura o l'intelligenza, ma l'amore di Dio per noi.
Per Paolo il Vangelo ha una forza propria, un'efficacia che supera la bravura di qualsiasi annunciatore e non ha bisogno di belle parole o ragionamenti persuasivi.
La sua esperienza missionaria gli ha mostrato che il mondo va fiero delle capacità umane, delle arroganze e delle "furbate", mentre considera debole e inutile ciò che viene da Dio, ciò che è perdente, piccolo e inconsiderato.
La croce di Gesù è al centro di questa esperienza e provoca un nuovo discernimento tra vero e falso sapere.
La debolezza di Dio passa dal non prevalere, dal rinunciare per amore e incredibilmente salva, è la vera forza che porta vita. È scandaloso ancora oggi pensare che una morte, e in croce per giunta, porti vita eppure da un innocente che non ha fatto di tutto per auto-salvarsi traspare tutto l'amore che il Padre ha per noi, e che ha realizzato ciò che agli uomini è impossibile.
"Sta scritto infatti:
«Distruggerò la sapienza dei sapienti
e annullerò l’intelligenza degli intelligenti»".
Confrontando la sapienza umana e quella divina Paolo cita le parole profetiche di Isaia 29,14.
È nel piano di salvezza di Dio distruggere, azzerare, mostrare l'inefficacia della sapienza umana. Quella che a noi "sembra" comprensione totale, giustizia e saggezza vissuta, in realtà non lo è. Basta una semplice occhiata alla storia per smentire le teorie sul progresso umano come superamento limite o l'epilogo di società e statisti "illuminati" che si sono rivelati un male aberrante.
«Distruggerò la sapienza dei sapienti
e annullerò l’intelligenza degli intelligenti»".
Confrontando la sapienza umana e quella divina Paolo cita le parole profetiche di Isaia 29,14.
È nel piano di salvezza di Dio distruggere, azzerare, mostrare l'inefficacia della sapienza umana. Quella che a noi "sembra" comprensione totale, giustizia e saggezza vissuta, in realtà non lo è. Basta una semplice occhiata alla storia per smentire le teorie sul progresso umano come superamento limite o l'epilogo di società e statisti "illuminati" che si sono rivelati un male aberrante.
"Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo?"
Davanti alla croce di Gesù, davanti al modo di Dio di mostrarsi sapiente, la sapienza umana resta senza parole.
Ci si può limitare a negare o ridicolizzare la sapienza di Dio, si può anche perseguitare e osteggiare la religione come "oppio dei popoli", ma alla fine si deve riconoscere che le ideologie in effetti lo sono molto di più, che solo la verità ci fa liberi (cfr. Gv 8,32).
Davanti alla croce di Gesù, davanti al modo di Dio di mostrarsi sapiente, la sapienza umana resta senza parole.
Ci si può limitare a negare o ridicolizzare la sapienza di Dio, si può anche perseguitare e osteggiare la religione come "oppio dei popoli", ma alla fine si deve riconoscere che le ideologie in effetti lo sono molto di più, che solo la verità ci fa liberi (cfr. Gv 8,32).
Chi ha fatto esperienza del Padre e del suo amore "conosce" la sapienza, il gusto della realtà, il senso profondo del vivere e approda alla vita, alla luce, alla pace.
"Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione".
Dobbiamo ammetterlo: possiamo vedere migliaia di documentari scientifici, istruirci in tutte le scienze, sondare i più grandi misteri, eppure il mondo è stato fatto con una sapienza che noi non conosciamo!
Inoltre il Padre salva per mezzo della debolezza, della "stoltezza della predicazione", dell'annuncio del Vangelo che non impone, che non condanna, che passa dalla debole accoglienza di tutti, senza effetti speciali, senza trucchi spettacolari.
"E' piaciuto a Dio salvare", anziché condannare e punirci.
Forse i corinzi si aspettavano qualcosa di più divino, forse noi vorremmo un Dio che si imponesse di più contro i "miscredenti". Ma dal momento che il Verbo si è fatto carne, Dio ha scelto decisamente un'altra via. E di questo non possiamo fare altro che ringraziare!
Dobbiamo ammetterlo: possiamo vedere migliaia di documentari scientifici, istruirci in tutte le scienze, sondare i più grandi misteri, eppure il mondo è stato fatto con una sapienza che noi non conosciamo!
Inoltre il Padre salva per mezzo della debolezza, della "stoltezza della predicazione", dell'annuncio del Vangelo che non impone, che non condanna, che passa dalla debole accoglienza di tutti, senza effetti speciali, senza trucchi spettacolari.
"E' piaciuto a Dio salvare", anziché condannare e punirci.
Forse i corinzi si aspettavano qualcosa di più divino, forse noi vorremmo un Dio che si imponesse di più contro i "miscredenti". Ma dal momento che il Verbo si è fatto carne, Dio ha scelto decisamente un'altra via. E di questo non possiamo fare altro che ringraziare!
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 1Cor 1,17-25
Commento del 26/08/2022
Salmo 33 (32),10-11
Commento del 30/08/2024
Vangelo di Mt 25,1-13
Commento del 09/08/2025

È piaciuto a TE donarti, anche a me,misero
RispondiEliminaGrazie Signore per quello che mi doni sempre!