Prima lettura di domenica 23 agosto 2026

Metterò il tuo potere nelle sue mani 
Is 22,19-23

"Così dice il Signore a Sebna, maggiordomo del palazzo:
«Ti toglierò la carica,
ti rovescerò dal tuo posto.
In quel giorno avverrà
che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkìa;
lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua cintura
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide:
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre»". 
Siamo intorno al 700 avanti Cristo e il funzionario infedele Sebna viene destituito e sostituito dal servo fedele Eliakìm.
Un passaggio di potere alla corte di Gerusalemme ispira il profeta Isaia. Forte è la speranza in un potente che realizzi il dono di Dio in mezzo al suo popolo, non per calcolo politico ma per la forza dell'amore. 
Una chiave simbolo di potere, che passa dalla mano di una autorità al suo successore, è guardata come una benedizione negli occhi di chi spera in un potere pacifico, di servizio, di salvezza. 
Quella chiave finirà nelle mani di Gesù Cristo che realizzerà finalmente e completamente la visione del profeta. 

"Così dice il Signore a Sebna, maggiordomo del palazzo".
Il Signore non è indifferente davanti all'uso spregiudicato del potere umano. Per questo manda il profeta e si rivolge ad un'alta carica della corte del re per ricordargli l'infedeltà alla sua missione. 
Non si può tacere davanti all'ingiustizia, alla prevaricazione, all'abuso dei privilegi ricevuti. Chi ne fa le spese sono sempre i più poveri e gli emarginati. 

"Ti toglierò la carica,
ti rovescerò dal tuo posto".
Sebna non è più l'uomo giusto al posto giusto, dal momento che ha perso di vista il fatto che il potere non è per compiacere se stesso ma per il bene di un popolo. E così Colui che rovescia i potenti dai troni entra in azione (cfr. Lc 1,52).

"In quel giorno avverrà
che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkìa".
Eliakìm è nominato per scelta divina, viene messo a capo del palazzo reale al tempo del re Ezechia, nel VII secolo avanti Cristo. E' necessario un padre, un pastore per il popolo di Dio, non un padrone o un mercenario che pensa solo ai suoi interessi.
E' di grandissima attualità e lungimiranza questa pagina profetica. Non è tollerabile il prolungato malaffare in una nazione che già langue per tanti problemi. Il Signore non è indifferente a tali soprusi. La profezia è valida anche ai nostri giorni.

"Lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua cintura
e metterò il tuo potere nelle sue mani".
È un passaggio di potere senza spazio per l'ambiguità. Tunica e cintura erano i simboli evidenti di un potere con cui l'unto del Signore era rivestito di autorità. 
Uno è spogliato e un altro rivestito perché sia a servizio e non si serva degli altri. Non è da Sebna che passa il potere, ma dal Padre, che tiene tutto e tutti nelle sue mani con cura e protezione. Così viene passato il compito nelle mani di chi è rivestito e benedetto per il bene del popolo.
È il modo di vedere di Dio che il profeta Isaia annuncia nel suo realizzarsi, non per la convinzione umana, ma per la certezza che il Signore sia il vero pastore, il Salvatore che si prende cura dei suoi figli in ogni tempo. 

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Is 22,19-23 
Commento del 17/08/2023

Salmo 138 (137),2 
Commento del 12/05/2026

Seconda lettura di Rm 11,33-36 
Commento del  23/08//2020

Vangelo di Mt 16,13-19 
Commento del 29/06/2026

Commenti

  1. "Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme"
    Sei Padre, dove la tua volontà è il bene di ogni anima. Il tuo potere abbatte ogni sorpruso, ogni oppressione, ogni ingiustizia, perché sei Amore che salva

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  2. Se EGLI apre,nessuno può chiudere.
    Grazie Signore apri il cuore di tutti a ciò che ci doni
    Amare senza condizioni
    Donarsi a sbafo
    Amen

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  3. "Ti toglierò la carica,
    ti rovescerò dal tuo posto".
    È la fine dei potenti davanti a Dio.
    La carica, il posto, il ruolo, sono cose che il Signore rovescia, scombina, disperde.
    Non è il suo modo di sognare
    l'umanità.
    Non sono i suoi valori, sono invece i valori degli idoli.
    Sono una via di illusione e delusione.
    Togli Signore, rovescia, scombina.

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  4. Il Signore è il vero pastore, il Salvatore che si prende cura dei suoi figli in ogni tempo 🙏 grazie Padre.

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