Salmo del 29 agosto 2026
"3 Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
4 Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio,
dal pugno dell’uomo violento e perverso".
Il Salmo 71 è una delle preghiere che più toccano il cuore, ispirato da grande fiducia, da un rapporto maturato in una lunga vita da credente.
Ormai vecchio il salmista si affida al Dio fedele supplicandolo sicuro di essere ascoltato.
Il salmista ha memoria dell'amore di Dio per lui fin dalla sua giovinezza, addirittura sin dal grembo materno. E ora che sente che la vita sta scorrendo via veloce, solo a lui sa di potersi affidare. La fine della preghiera è intrisa di gratitudine e desiderio di annunciate a tutti quanto sia amabile il suo Dio e Signore.
"Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile".
Bella questa immagine del Signore: egli è una casa sempre accessibile, aperta a chi arriva, senza porte o chiavi, senza guardiani che ne sbarrano l'accesso.
Gesù nel Vangelo di Giovanni dice: "Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo (Gv 10,9).
Un rifugio sempre accessibile è quello che accoglie senza imprigionare, sia che vi entriamo sia che vi usciamo: nessuna religione ha un Dio così disponibile ad accogliere sempre!
E' da meditare un versetto così, perché diventa un campanello d'allarme: se ci sono strutture che impediscono ad alcuni di sapersi salvati, non vengono certo dalla Parola, non sono illuminate dalla sapienza dei Salmi.
"Hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!"
Non è una semplice idea, è certezza che viene da una lunga esperienza di fiducia: veramente il Signore è affidabile e a lui ci si può appoggiare come ad una roccia stabile.
Noi demonizziamo la vecchiaia, cerchiamo di scappare da lei o solo desideriamo poterlo fare. La crescere negli anni, assaporare gesti di grazia che ci accompagnano ad ogni fase della vita, fa nascere dentro di noi una serenità che l'euforia della giovinezza non prova.
Nella penuria di forze, il salmista sente forte il bisogno di un appoggio solido e sa con certezza che solo il Signore può offrirgli questa sicurezza.
Lui che ha deciso di salvarci, ha una volontà che niente può fermare!
"Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio,
dal pugno dell’uomo violento e perverso".
Ritorna l'invocazione al Dio liberatore dal male e da ogni malvagio che è di ostacolo, di impedimento a camminare nel bene.
Sentiamo che qualcosa più forte di noi ci domina, ci impedisce di fare il bene che vorremmo (cfr. Rm 7,15). Una però è la speranza: siamo saldamente custoditi nelle mani del Signore. E' lui il più forte, lui è nostro liberatore e salvatore.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Ger 1,17-19
Commento del 29/08/2024
Salmo 71 (70),1-2
Commento del 29/08/2025
Vangelo di Mc 6,17-29
Commento del 29/08/2022

Liberami dal male
RispondiEliminaSi
Fallo sempre
Liberami dai MIEI propositi malvagi,sempre!
Amen
"Hai deciso di darmi salvezza"
RispondiEliminaOgni tua decisione, Signore, porta salvezza.