Salmo dell'11 agosto 2026

Dolci al mio palato
Sal 119 (118),103.111

"103 Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse,
più del miele per la mia bocca.
 
111 Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
perché sono essi la gioia del mio cuore".

La Parola di Dio è dolce, desiderabile, fonte di gioia.
Sono due delle innumerevoli espressioni con cui il Salmo 119, il più lungo del salterio, esalta la Parola e ne sonda tutte le ricchezze per coloro che se ne nutrono. 
Unico è il tema e unico il desiderio di cantare le lodi e le meraviglie di ciò che il Signore compie parlando.
Chi è innamorato della Parola del Signore ne apprezza e gusta i tanti benefici e la forza vitale. 
Il primo versetto proclama la beatitudine di chi cammina nella legge/Parola e l'ultimo, il 176, è l'invocazione di chi, come pecora smarrita, rimane attaccato al ricordo di ciò che ha ascoltato e desidera essere cercato e trovato dal suo Signore. 
 
"Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse,
più del miele per la mia bocca". 
Il salmista ha il gusto della Parola, ne assapora la dolcezza. 
Le immagini parlano dell'esperienza di un innamorato. Non sono teorie o idealizzazioni, ma ricordo di delizie provate, di cibi deliziosi e pregiati.
Addirittura la Parola è superiore alla dolcezza del miele, nutrimento quotidiano, scelto, desiderato. 
Non solo il fedele ama la Parola, ne è goloso come del suo dolce preferito!
Mi viene in mente l'espressione del profeta Geremia: 
"Quando le tue parole mi vennero incontro,
le divorai con avidità;
la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore" (Ger 15,16).

"Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti".
Il salmista considera la Parola del Signore come ricchezza che non marcisce e non perde di valore.
Le eredità materiali di questo mondo vanno e vengono e, quasi sempre, portano più problemi e divisioni tra i fratelli. Del dono del Signore si può godere ogni giorno, senza fine. 
E lo dice per esperienza:
"perché sono essi la gioia del mio cuore".
È bello ascoltare ed essere sulla stessa lunghezza d'onda di un uomo di 3000 anni fa che condivide con noi il tesoro prezioso che ha trovato, per il quale ha rinunciato a parole inutili e amare. È eredità vera, che da lui è passata ai suoi figli ed è arrivata fino a noi. Veramente è un lascito che non crea separazione, che unisce in un'unica famiglia coloro che si cibano gratuitamente di "ogni Parola che esce dalla bocca di Dio" (Mt 4,4).

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Ez 2,8-3,4
Commento del 13/08/2024

Salmo 119 (118),13-14 
Commento del 07/02/2026

Vangelo di Mt 18,1-5.10 
Commento del 02/10/2025

Commenti

  1. "Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse"
    Le tue promesse sono ricchezze che si realizzano, sei Tu Parola che si incarna in ogni cuore, Amore dolce e prezioso

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  2. Quando le tue Parole mi vennero incontro, le divorai con avidità!
    Fammi rivivere ogni giorno, la letizia, la quiete,la serenità di quel PRIMO giorno.
    Amen

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  3. "perché sono essi la gioia del mio cuore".
    I tuoi insegnamenti.
    La tua Parola.
    Le tue vie.
    Tutto di te, Signore, porta gioia.
    Tutto di te, Signore, porta alla gioia.

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