Salmo dell'11 maggio 2021
Ma a te voglio cantare
Sal 138 (137),4-6
"4 Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
5 Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!
6 Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l'umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano".
I Salmi sono preghiere che raccolgono ogni istanza e ogni lamento di credenti affaticati, angosciati, prostrati da tante sofferenze e prove difficili. Facile perdere la speranza in queste situazioni drammatiche, facile deragliare in una visione della vita che vede e sottolinea solo gli eventi funesti.
I salmisti non nascondono il dolore, ma spingono comunque al ringraziamento, aspetto positivo che fa uscire fuori dal tunnel della depressione e dell'isolamento.
"Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra".
Questo credente ha una certezza: la gloria di Dio sarà visibile a tutti. Non si può nascondere una luce, ma va portata in alto affinché tutti la vedano.
Per questo invita alla lode anche gli altri uomini. Persino i re, potenti di questo mondo, saranno sottomessi alla signoria di Dio e lo riconosceranno come l'unico e vero Re.
"Quando ascolteranno le parole della tua bocca".
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!"
grande è la gloria del Signore!"
Ringraziare è riconoscere il bene che gli altri fanno alla mia vita, è riconoscerne l'importanza, la necessità, l'amore che traspare dai loro gesti.
Rendere grazie per noi cristiani è liturgia ("eucaristia" viene dal greco e significa appunto "riconoscenza, rendimento di grazie"), libera il cuore dai macigni che lo affliggono e apre alla Vita, ricevuta in dono.
"Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l'umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano".
La Bibbia è attraversata da questo annuncio rivoluzionario: il Signore abbassa nella boria i potenti e innalza chi non vale nulla, coloro che non possono vantare nessun privilegio o potere.
Il Signore interviene rimescolando le carte frutto dei calcoli umani e dei giochi di potere che solo i più forti e prepotenti possono mettere in atto.
Rovescia così le sorti della storia che sembrerebbero già state decise da chi comanda e giudica dall'alto chi è sottomesso e oppresso.
Alla fine di questo Salmo, ci viene di ringraziare chi lo ha scritto: la sua gratitudine ha risvegliato la nostra, il suo grazie pian piano diventa lo stesso che ci sale dal cuore!
La riconoscenza è contagiosa come pure una luce che illumina lo sguardo che vedeva solo tenebre. Possiamo camminare sicuri e grati, tutto possiamo in colui che ci dà forza.
Sì, "grande è la gloria del Signore!". Questa è la nostra consolazione.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Salmo 138 (137)
Commento del 29/09/2020

"Il Signore farà tutto per me". Fare tutto è solo di Dio.
RispondiEliminaSolo lui compie veramente ogni cosa.
Chi può fare tutto per me se non il Signore?
Chi può portare a compimento ogni bene per me se non il Signore?
"Il Signore farà tutto per me".
Ricordo quanto il Signore ha fatto per me fino ad oggi e rinnovo così la mia speranza per il futuro.
Farà tutto per me è la sua promessa.
Farà tutto per me è la mia speranza.
Farà tutto per me è la mia fiducia oggi.
Se cammino in mezzo al pericolo,
RispondiEliminatu mi ridoni vita;
contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano
e la tua destra mi salva.
Il pericolo è costante,anch'io cado spesso!
Ma mi rialzi,io non vorrei farlo!
Tanti mi opprimono,io più di tutti!
Mi porti in salvo,facendomi gustare la TUA presenza!
Grazie Signore