Prima lettura del 25 agosto 2026
2Ts 2,1-3.13-17
"Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente. Nessuno vi inganni in alcun modo!
Noi dobbiamo sempre rendere grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, per mezzo dello Spirito santificatore e della fede nella verità. A questo egli vi ha chiamati mediante il nostro Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera. E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene".
E' rischioso essere affascinati dalla mentalità di questo mondo e facile cadere nell'inganno delle tante illusioni che l'umanità sembra moltiplicare continuamente, aumentando i rapporti interpersonali.
I credenti non devono turbarsi dai continui annunci dei falsi profeti che minacciano un'imminente fine del mondo (già a quei tempi!).
Tutta la storia del mondo, con i suoi corsi e ricorsi, è saldamente nelle mani del Signore e per questo l'apostolo esorta i cristiani di Tessalonica (l'odierna Salonicco) a restare saldi nella fede e a dare fiducia all'annuncio del Vangelo che hanno ricevuto.
Solo il Signore porta veramente consolazione nel tempo della prova e affidarsi a lui è il più grande investimento della nostra vita.
"Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera".
Hanno ascoltato l'annuncio dalla voce di Paolo, conservano gelosamente le sue lettere che sostengono anche da lontano i loro cuori: tutto questo basta a fondare la speranza nella loro vita.
"E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza"
Da fondatore e anziano della comunità Paolo fa scendere sui fratelli la benedizione, invocando la grazia che elargisce doni immensi, la consolazione che è certezza dell'eredità promessa e la speranza fondata in Gesù Cristo e nel Padre con la quale possano affrontare le lotte del mondo.
Per amore abbiamo ricevuto tutto questo e da Paolo in poi parole così cariche di bene confortano e danno coraggio nell'affrontare momenti terribili come l'incomprensione e la persecuzione.
"Conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene".
Chi porta consolazione e conforto vero è il Signore. Questo ci rende liberi dal correre dietro ai "salvatori" di turno.
Paolo prega perché ogni uomo possa ricevere questa grazia e vivere nella pace interiore.
Anche noi, in ascolto della sua Parola che ci è stata trasmessa nelle preziose lettere inviate alle sue comunità, veniamo confermati nel cammino di fede che facciamo da tempo. Non tutto è facile, non sempre ne comprendiamo la portata salvifica, ma duemila anni di trasmissione del Vangelo di Gesù Cristo ci convincono di essere partecipi della grande storia della salvezza.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 2Ts 2,1-3.13-17
Commento del 25/08/2020
Salmo 96 (95),11-13
Commento del 31/12/2022
Vangelo di Mt 23,23-26
Commento del 27/08/2024

"Conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene".
RispondiEliminaÈ pane quotidiano per il cuore.
È nutrimento di fiducia.
È cibo di speranza.
Il Signore lo prepara per noi.
Lo dona a noi ogni giorno.
"Nessuno vi inganni in alcun modo!"
RispondiEliminaSia sempre la tua Parola a guidare i miei passi, ad essere luce per i miei occhi, a discernere i pensieri del cuore e della mente