Salmo di domenica 30 agosto 2026

Canteranno la tua lode
Sal 63 (62),3-4 

"3 Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.

4 Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode".

Il Salmo 63 ci risveglia una profonda sete di Dio e una grande fiducia in lui. L'anima e il corpo desiderano la vicinanza e la comunione col Signore, tutto tende a lui. L'orante lo cerca nel Tempio riconoscendo che il suo amore vale più dell'intera vita, di tutte le soddisfazioni, di tutti i desideri realizzati. 
Il ricordo di Dio è benedizione e nel silenzio della notte non prevale l'angoscia, ma il ricordo del conforto ricevuto tante volte.
In mezzo al deserto del mondo il Signore è sorgente di acqua viva. 
Nonostante le tante difficoltà e i tanti nemici interiori ed esteriori, il salmista si sente custodito e al sicuro.

"Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria".
Il santuario, con la sua magnificenza e i segni che ricordano la storia della salvezza, è segno della presenza di Dio in mezzo al popolo. 
Il salmista non entra da "turista". Egli contempla, cioè guarda con gli occhi della fede, e così può vedere la meraviglia dell'amore che abita tra gli uomini, che ha preso la sua dimora con potenza e gloria in mezzo ai suoi figli.
Forza e intensità di potenza non sono di questo mondo eppure ci hanno raggiunto, si sono manifestate, sono diventate prossime a noi, tanto da diventarne familiari a noi.
Il santuario è questo: luogo frequentato da uomini e donne ma abitato dal Signore, tenda della sua presenza e accoglienza di ogni fedele.

"Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode".
L'amore di Dio è il senso della vita, vale più della vita stessa, è il suo fondamento. Davanti a questa certezza solo la gratitudine e la lode possono fiorire nel cuore e sulle labbra del salmista. 
Davanti al Signore la nostra vita assume il giusto e pieno valore. Rivelando lui a noi, ci rivela a noi stessi.
La gratitudine è l'espressione più piena di ogni relazione, riconosce la presenza dell'altro come fondamentale tassello di identità e motivo di crescita. Quella che si esprime in parole e gesti è come una costruzione di mattoni di bene che convincono il cuore di essere beneficato e voluto.  
Per questo esprimere gratitudine agli altri fa bene a noi. Cantare le meraviglie che il Signore fa in ogni giorno della nostra vita, accresce in modo esponenziale il beneficio che il prossimo ha nella nostra vita. Dio non è un altro qualsiasi del nostro orizzonte. E' colui che rende possibile una vita bella e feconda, che da senso ad ogni gesto e soccorre in ogni pericolo.
Rendere grazie a lui con la lode, completa e porta ad una serenità mai provata, a gustare la ricchezza della grazia che disegna nell'amore la nostra vita.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Ger 20,7-9 
Commento del 30/08/2020

Salmo 63 (62),7-9 
Commento del 22/07/2023

Seconda lettura di Rm 12,1-2 
Commento del 03/09/2023

Vangelo di Mt 16,13-23 
Commento del 08/08/2024

Commenti

  1. "Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode".
    L'amore di Dio.
    La vita.
    Il primo fonda la seconda.
    Senza quest'amore
    non è possibile vita vera.
    "Il tuo amore vale più della vita".

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