Salmo del 28 gennaio 2026

 
Per sempre

Sal 89 (88),29-30 


"29 Gli conserverò sempre il mio amore,

la mia alleanza gli sarà fedele.


30 Stabilirò per sempre la sua discendenza,

il suo trono come i giorni del cielo". 


Lode a Davide e alla sua discendenza: dopo il flop del regno di Saul, con Davide, il successore, rinasce la speranza, e l'annuncio spinge a guardare il futuro con ottimismo. Tutto si rende possibile grazie all'amore fedele del Signore.
La promessa di un trono stabile viene dall'unico Dio che si prende cura del suo popolo attraverso i re e i profeti, nonostante le ripetute infedeltà. Ogni re non è altro che un uomo e alla fine sbaglia, tradisce e fallisce.
Ma la fiducia del popolo è ben riposta perché saldamente ancorata nel Signore. E allora si può continuare a lodare e cantare.

"Gli conserverò sempre il mio amore,

la mia alleanza gli sarà fedele".

Nonostante l'infedeltà del re, il Signore rimane fedele. Questa sua costanza e fedeltà alla promessa sconcerta sempre la nostra "giustizia" che non è la sua! Infatti siamo pronti a condannare e a puntare il dito quando siamo di fronte all'infedeltà di chi ci sta vicino. La Scrittura invece denuncia un'incoerenza e un'infedeltà in tutta l'umanità in ognuno di noi. 

Nessuno si salverebbe se la fedeltà del Signore non fosse fondata sul suo Nome, sulla promessa, sull'alleanza a cui lui sicuramente non viene meno.

L'amore del Signore è eterno. La sua alleanza è saldamente fondata.

Il Signore è garanzia totale, è salvezza prima per il suo popolo e poi per tutte le nazioni.

Un amore conservato come un tesoro, solido come la roccia, affidabile come solo lui sa fare: siamo nelle braccia di chi cura e salva. Nessuno potrà strapparci dal suo bene (cfr. Rm 8,35).


"Stabilirò per sempre la sua discendenza,

il suo trono come i giorni del cielo". 

Dopo le tante monarchie a tempo determinato, ognuna portatrice di aberrazioni e guai per Israele, il futuro preparato da Dio è di un altro tipo.

Stabilità e durata eterna: questo è quello che tutti sogniamo, quello che cerchiamo di realizzare con le nostre mani, costruendo palazzi e città che saranno inevitabilmente distrutte.
Altro è il Re per sempre, lui è il nostro sogno realizzato, la possibilità che supera il baratro della morte e che profuma di vita che non muore!
Il nostro Signore "non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra" (Is 42,4), fin quando porti a compimento ciò che noi solo abbozziamo, realizzi il bene che noi vorremmo, dia pienezza ai nostri desideri e sazietà al nostro bisogno d'amore. 
Come Davide sentiamo riecheggiare la promessa: noi e la nostra discendenza saremo stabilmente edificati in Cristo e siederemo col Re per tutto il suo tempo, per ogni alba e ogni tramonto, nei "giorni del cielo"
Sì, "per sempre": questo desideriamo, questo il Padre ha preparato per noi!

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di 2Sam 7,4-17 

Commento del 29/01/2020


Salmo 89 (88),27-28  

Commento del 20/01/2026


Vangelo di Mc 4,1-20 

Commento del 24/01/2024

Commenti

  1. "Gli conserverò sempre
    il mio amore".
    La più grande promessa,
    risposta al più grande desiderio.
    Sempre, detto dell'Amore,
    in Dio è Verità.
    Dio è Verità.
    Dio è Amore.
    La mia vita è spazio
    a questa promessa,
    luogo della sua semina,
    tempo di accoglienza.

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    Risposte
    1. Desidero fortemente non fare appassire mai,mai il fiore sbocciato dalla Tua semina, mio Dio!

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  2. Come i giorni del cielo!
    SEMPRE!
    In eterno godrò della TUA vicinanza,del TUO calore.
    Sempre,come i giorni del cielo!
    Grazie

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