Salmo del 31 gennaio 2026
"16 Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
17 Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode".
Qual è la conseguenza dopo il peccato? Che sia un adulto o un bambino a essere interpellato la risposta più ovvia non è quella che la Scrittura ci annuncia.
Dopo il peccato no al castigo, sì alla grazia!
È la rivoluzione spirituale, è la Buona Notizia che precede il Vangelo e che già il Salmo 51 proclama. E viene veramente il desiderio di alzare un canto di gioia davanti alla certezza della riconciliazione, dopo l'angoscia che il peccato porta con sé.
Il Signore guarda al peccatore con compassione, con tenerezza, con misericordia. Il salmista ha fatto questa esperienza e ripercorre la sua storia di peccatore che lo ha fatto incontrare incredibilmente con lo sguardo paterno di Dio che perdona e invita alla festa.
"Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia".
Il peccato ha a che fare con il sangue, perciò con un delitto. E' la storia di Caino che sopprime il fratello che si ripete in ogni desiderio di primeggiare, di essere soli a godere del bene.
"Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!" (Gn 4,10). Questo sangue rimane sulle mani come una nuova impronta, c'è bisogno di un sigillo del Signore per impedire che chiunque possa uccidere Caino (cfr. Gn 4,15). Ancora dietro all'immagine del Salmo c'è la storia del re Davide che per coprire un adulterio uccide un suo suddito fedele (cfr. 2Sam 12,9). E deve intervenire un profeta per annunciare al re che non morirà (cfr. 2Sam 12,13).
Solo il Signore può liberare da questa macchia terribile, solo il Padre può riabbracciare un figlio che crede di non avere più la sua misericordia (cfr. Lc 15).
La bocca del peccatore si apre alla lode davanti all'evidenza che la condanna, evidentemente inevitabile, è stata cancellata dalla giustizia di Dio, così diversa dalla nostra!
"Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode".
Nella certezza del perdono esplode la gratitudine a Colui che sa ogni cosa di noi eppure perdona e conserva amore eterno.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 2Sam 12,1-7a.10-17
Commento del 27/01/2024
Salmo 51 (50),13-14
Commento del 14/02/2024
Vangelo di Mc 4,35-41
Commento del 01/02/2025

Misericordia
RispondiEliminaQuesto risuona
L'opera Tua è solo Misericordia
Grazie
"Signore, apri le mie labbra
RispondiEliminae la mia bocca proclami la tua lode".
La lode è grazia, è dono, è divina.
Apri le mie labbra
con il tuo tocco benedicente.
La mia bocca gusti la tua bontà,
la tua amorevolezza, la tua benevolenza.
🙏🙏🙏
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