Salmo del 17 gennaio 2026
Hai esaudito il desiderio
Sal 21 (20),2-3
"2 Signore, il re gioisce della tua potenza!
Quanto esulta per la tua vittoria!
3 Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
non hai respinto la richiesta delle sue labbra".
Il Salmo 21 esalta il re, non quale sovrano che si impone e si fa servire dai sudditi, ma come segno e presenza del Signore, unico vero Re del suo popolo.
Nella preghiera si celebra il Re vittorioso, liberatore, salvatore, che ha vera compassione del suo amato popolo, mostrando l'amore che il Signore dimostra per tutti i suoi figli. È una preghiera intensa per la sua vittoria che porta bene a tutto il popolo.
Il salmista mostra un sereno ottimismo che ha radici fondate: nasce dalla fiducia nel Dio vivente che guida costantemente il suo popolo, concede vittoria al re, che non si dimentica dei suoi figli anche quando sembrerebbero, agli occhi dei nemici, abbandonati.
"Signore, il re gioisce della tua potenza!
Quanto esulta per la tua vittoria!"
La gioia del re è la gioia del popolo, la sua vittoria è vittoria di tutti.
E' una monarchia strana quella che il Salmo proclama! In Israele il re ha più le caratteristiche di un padre che si prende carico dei suoi figli. Lo ha imparato dal Signore che non si dimentica di nessuno e che ha messo un condottiero, un suo unto, a capo di una nazione per portarla alla vittoria e alla pace.
Dio, popolo e re sono legati a doppio filo e la preghiera è la via attraverso la quale ognuno gode della vicinanza e della forza di Dio.
Il re può dirsi tale quando per primo riconosce nel Signore un potere superiore al suo e ne gioisce.
Quanto esulta per la tua vittoria!"
La gioia del re è la gioia del popolo, la sua vittoria è vittoria di tutti.
E' una monarchia strana quella che il Salmo proclama! In Israele il re ha più le caratteristiche di un padre che si prende carico dei suoi figli. Lo ha imparato dal Signore che non si dimentica di nessuno e che ha messo un condottiero, un suo unto, a capo di una nazione per portarla alla vittoria e alla pace.
Dio, popolo e re sono legati a doppio filo e la preghiera è la via attraverso la quale ognuno gode della vicinanza e della forza di Dio.
Il re può dirsi tale quando per primo riconosce nel Signore un potere superiore al suo e ne gioisce.
"Hai esaudito il desiderio del suo cuore,
non hai respinto la richiesta delle sue labbra".
È bello arrivare a riconoscere nel Signore la sorgente di ogni bene!
È lui che realizza quei desideri di bene e di pace che sembrano destinati a disperdersi, è sempre lui che ascolta labbra che sussurrano, che a mala pena esprimono necessità vitali per quanto sembrino impossibili da realizzarsi.
Possiamo rivolgerci al Padre con la serenità di chi è capito fino in fondo, con la certezza che le preghiere non andranno perse. Il Signore ascolta e non respinge, perdona e non condanna.
Egli si fa carico dei nostri bisogni, anche dei più semplici, di quelli che non vorremmo avere o non riusciamo ad esprimere.
Come il re è certo di essere ascoltato da chi lo ha inviato al popolo, così siamo sicuri di essere amati e com-presi nel profondo; la sua regalità si spande su di noi e ci riveste della dignità che appartiene al Primogenito.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 1Sam 9,1-4.17-19.26a;10,1a
Commento del 13/01/2024
Salmo 21(20),6-8
Commento del 15/01/2022
Vangelo di Mc 2,13-17
Commento del 14/01/2023

"Hai esaudito il desiderio
RispondiEliminadel suo cuore".
Desiderio di vita vera.
Desiderio di luce.
Desiderio di gioia senza fine.
Desiderio di bene infinito.
Desiderio di Dio.
"Hai esaudito il desiderio
del suo cuore".
Signore, il re gioisce della tua potenza!
RispondiEliminaCapace di fare molto per gli altri
D'investire su tutti(comunione d'intenti)
Potenza resa foriera di beni per tutti!
Grazie
È lui che realizza quei desideri di bene e di pace che sembrano destinati a disperdersi, è sempre lui che ascolta labbra che sussurrano, che a mala pena esprimono necessità vitali per quanto sembrino impossibili da realizzarsi.
RispondiElimina