Salmo del 16 gennaio 2026
Alla luce del tuo volto
Sal 89 (88),16-19
"16 Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
17 esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.
18 Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
19 Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d'Israele."
La fedeltà di Dio ci lascia senza parole, non verrà mai meno: è su questa fiducia che si eleva il canto del Salmo 89.
La storia ci mette davanti a sconfitte e delusioni, a sofferenze nostre e dei fratelli che sembrano non sopportabili, ma rimanere aggrappati fortemente alla roccia della salvezza ci toglie dall'angoscia. La storia dell'antico Israele, e del suo più grande re Davide, ne sono una testimonianza. La stessa creazione dimostra la fedeltà di Dio al suo disegno d'amore.
E' una coralità di lode e gratitudine che il Salmo raccoglie e ripete continuamente, riconoscendo nel Signore la grazia che rimane fedele per sempre. È l'esperienza radicale del credente biblico che distingue così il Signore dagli idoli inconsistenti e dannosi per la stabilità del cuore.
"Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia".
La fede sincera diventa festa, celebrazione. Cantare le lodi del Signore è incitamento a camminare alla sua luce, a riconoscere nel volto favorevole e benedicente la forza del proprio agire, il motivo della gioia.
Servizio e lode, carità e canto, sono la strada sulla quale la fede si incarna e diventa esperienza di chiunque vive la vita alla luce di un amore che diventa faro e direzione sicura.
"Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte".
Di cosa si può vantare un piccolo popolo tra i grandi della terra, se non del suo Dio che non è un idolo, che non pretende favori ma li elargisce, non aspetta sacrifici ma si dona tutto per i suoi figli?
Il Signore così tenero e misericordioso è l'orgoglio di chi lo ha trovato, la dignità di coloro che erano un nulla agli occhi degli uomini e invece si mostrano prediletti, scelti, irradiati del suo splendore.
Ogni umiliazione inflitta dai popoli nemici viene trasformata dal privilegio di avere questo Dio come Padre. E' una consolazione che supera ogni vittoria e ogni prestigio!
"Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d'Israele."
Noi siamo ancora più fortunati del popolo dell'alleanza antica perché abbiamo il Cristo che ci ha rivelato in pienezza lo splendore del volto del Padre; ce lo ha mostrato come protezione da ogni male, argine alla morte e al peccato, giustizia che ci salva e misericordia che ci ridà la dignità di figli quando tutto sembrava perduto per il male che ci soffoca.
Con la gioia dei salvati alziamo la testa avanzando verso la Pasqua, consapevoli che il nostro scudo è lui da ogni pandemia, da ogni disperazione, da ogni sofferenza, da ogni deriva portata dalla guerra e dall'odio.
Egli è Re e noi siamo figli: camminiamo illuminati dalla luce del suo volto.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

"Camminerà, Signore,
RispondiEliminaalla luce del tuo volto".
È il cammino sperato,
desiderato, atteso.
È camminare nella luce vera,
che non conosce tramonto,
che non teme oscurità.
È il sentiero bello della pace.
Attirami a questo.
Amen 🙏
EliminaBeato chi ti sta dietro,dico io
RispondiEliminaNon mi far distogliere da propositi secondo la TUA logica.
Amen