Salmo del 19 gennaio 2026

Io dovrei tacere?

Sal 50 (49),21


"21 Hai fatto questo e io dovrei tacere?

Forse credevi che io fossi come te!


Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa".


Il Salmo 50 ci mostra il Signore che irrompe nel nostro quotidiano parlandoci, interpellando il nostro cuore e interrompendo pensieri campati in aria che ci portano in teorie assurde. E' con la Parola che si rivolge a tutta la terra e in particolare a noi, suoi figli. 

Non ci lascia nell'illusione, ma scompagina la monotonia del nostro credo che sembra fondatissimo ma non regge la novità della rivelazione. 

La Scrittura, meditata a fondo, mette in luce le nostre resistenze, la durezza del cuore che non accetta il ricredersi e il rimprovero. La fede dovrebbe allargarci ad una visione di comprensione più empatica e ricettiva e invece spesso rimaniamo anchilosati e rattrappiti sulle nostre piccole ottusità.

Vorremmo un Dio a nostra immagine e somiglianza, ma il Padre non ci sta e questo è per noi salvezza.

Il cielo e la terra sono chiamati a testimoni ad arbitri in questa requisitoria del Signore, innamorato di un'umanità indolente. È l'ennesimo tentativo del Padre di portarci sulle vie dell'amore.


"Hai fatto questo e io dovrei tacere?

Forse credevi che io fossi come te!".

Siamo fatti a immagine e somiglianza sua ma cocciutamente tentiamo di rovesciare la prospettiva. Un Dio simile a noi, che avalli le nostre meschinità, ci farebbe comodo, lo cerchiamo e veniamo abbindolati da chi ce lo propina. Ma Dio non è così. È differente, è oltre, è novità continua, ed è su questa via che lo incontriamo. 

Il Signore ci fa uscire dal nostro guscio che ci rende sordi per metterci in cammino sulle sue vie, scoprire che non ha mai smesso di parlare per reggere il mondo da lui creato e per soffiare in noi il suo alito che parla al nostro intimo da sempre.


"Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa".

Come ogni genitore, che non si arrende alle vie inutili e mortali che disperdono i figli, il Signore non si rassegna alla nostra pigrizia spirituale. Vuole risvegliarci alla vita, al fuoco dell'essere che sa vivere in pienezza e con generosità. Ci mette davanti, come in uno specchio, alla nostra immagine deformata di peccatori auto giustificati, di credenti appiattiti sui nostri piccoli bisogni e convinti di essere giusti.

La sua voce squilla alle nostre orecchie e turba il nostro cuore. Siamo fatti per amare, per vivere in pienezza. È tempo di risvegliarsi. 

"Io dovrei tacere?": mai, Signore! Anche se è doloroso mettersi davanti alla propria grettezza, se si aprono ferite che sanguinano, guarisci la nostra vita con la Parola, vieni e parla al nostro cuore. Solo in te troviamo verità, considerazione, perdono e amore.


Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di 1Sam 15,16-23 

Commento del 17/01/2022


Salmo 50 (49),7-10 

Commento del 04/03/2025


Vangelo di Mc 2,18-22 

Commento del 15/01/2024


Commenti

  1. "Forse credevi che io fossi come te!"
    Grazie Signore perché non sei come me, e mi hai fatto a tua immagine e somiglianza.
    Grazie Signore perché sei differente, al di là delle nostre aspettative e dei nostri sotterfugi.

    RispondiElimina
  2. Pongo davanti a te la mia accusa!
    donami di portare come un filattèero ,a mente,SEMPRE ciò di cui mi accusi
    Per la mia qualità di vita,soprattutto
    Non perchè mi punisci.
    Grazie

    RispondiElimina
  3. Rinnovaci Signore
    con la Tua Grazia,
    aiutaci a camminare
    con Te
    ad avere fiducia
    che solo con Te
    è la Vita

    RispondiElimina
  4. "Io dovrei tacere?": mai, Signore! Anche se è doloroso
    Mettersi davanti alla propria grettezza, se si aprono ferite
    Che sanguinano, Guarisci la nostra vita con la Parola,
    Vieni e parla al nostro cuore.
    Solo in Te troviamo Verità,
    Considerazione, perdono, e Amore.

    Ti Amo, Signore, mia Forza,
    Signore, mia Roccia, mia Fortezza,
    Mio Liberatore:
    Mio Dio, mia Rupe, in cui trovo riparo :
    Mio Scudo e Baluardo, mia Potente Salvezza.
    Tu, Signore, Sei Luce alla mia Lampada :
    Tu Signore, rischiari le mie Tenebre
    La Tua Bontà Signore mi ha fatto crescere.
    Grazie Signore. Grazie Infinite.🙏😇♥️😘💐

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Perché un blog con questo titolo?!

Prima lettura del 31 ottobre 2019

Salmo 23 per il mio papà

Vangelo del 12 gennaio 2019

Vangelo dei domenica 13 gennaio 2019